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Showing posts from March, 2015

I pensieri del Re.

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Come ha subito notato un mio amico su Deviantart, anche qui vi mostro una rappresentazione del Khan più pseudo-realistica ed emozionale. Mentre nel lavoro precedente vi rappresentavo l'idea che mi ha dato tutto il concept del libro di Calvino (era vero che Kublai era importante, ma era ancora più importante quello che stava guardando), qui ho fatto focus sulla figura del regnante solo con se stesso e con i suoi pensieri. L'idea nasce da Kublai per trasformarsi concettualmente nel sentimento di un monarca generico che si dovesse trovare a confrontarsi con gli stessi crucci; ovviamente io e Calvino ci incontriamo nel dare agli uomini una nobiltà che forse è al di sopra delle reali condizioni in cui l'uomo vive e vige, ma la fantasia serve anche a questo nella coscienza che dalla riflessione profonda, dal turbamento, dal sublime che la realtà spesse volte ti impone è possibile far nascere una coscienza più vasta, più onnicomprensiva. Gilgamesh, fra l'altro, per me ha rap…

Le - mie - Città Invisibili.

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Parlami Marco, o mio diletto, delle cose che hai veduto,
di quel sogno d'imperio che le guerre hanno costruito; raccontami, apri al mio cuore dimentico ciò che la tua fantasia ha concepito.
Dimmi, Marco, delle città inesistenti, di quel vuoto che accompagna il silenzio degli armamenti! Svelami, o Marco, la profondità dell'abisso, poiché io, ancora in vita, sono già da tempo morto.
Testo di Alessia H.V. Mi preparo a profanare un territorio che penso tanta parte di cultura ritiene sacro. Non so se la mia interpretazione di questo racconto scritto da Italo Calvino sia affine a quella ufficiale, ma io voglio raccontarvi quello che ha raccontato a me questo libro, quello che ho visto attraverso le pagine e quello che ho annusato in quegli attimi di respiro che lasciano da parte la descrizione delle città per aprire il dialogo fra Marco Polo ed il Khan. Io ho sentito una profonda solitudine, come se il libro tendesse irrimediabilmente al vuoto, ma non il vuoto di contenuti, tutt…

Boomstick Award 2015 & The reign of the Outsiders!

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Non so come ho fatto a trattenermi dallo scrivere nel titolo Boom-BA-stick Award invece del nome corretto, forse la paura che il faccione sornione di Cavour potesse scagliarsi su di me a mo' di fresbee, ma bando alle ciance ringrazio il mitico MoZzerrimo e l'uomo della tenebra Obsidian per avermi conferito questo prestigiosissimo premio che da qualche giorno infesta le pagine dei bloggers.
Di che si tratta? Un  premio cazzuto per bloggers cazzuti, mi dicono dalla regia, che onora il Boomstick - il bastone di Ash ne L'Armata delle Tenebre (film che ho visto e dimenticato, scusate la blasfemia!) - la cui sacra ed inviolabile paternità e patria potestà appartiene a HELL di Book & Negative; per assegnarlo bisogna seguire queste regole:
1) i premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore 2) i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consol…

Congetture.

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«ipsum sapientem saepe aliquid opinari quod nesciat» Il sapiente stesso spesso ipotizza su qualcosa che non conosce. Cicerone
Scusate se la versione è imperfetta, ma io del latino ho solo la conoscenza di tre mesi intensivi da autodidatta che gli ho dedicato per passare l'esame all'università e vi dirò pure che dopo anni di abile e scaltra fuga da questa lingua, da questa 'materia' o 'disciplina'... alla fine mi ha pure appassionata! Poi ho avuto un 18 all'esame, ma considerate le condizioni sopracitate credo sia stato un grandissimo traguardo personale. Eh sì, personale, non accademico. Poco mi è sempre importato di quello che poteva essere l'effettivo risultato, l'imperante e totalitario VOTO numerico che avrebbe segnato la mia personalità studentesca, a me interessava arrivare alle cose, scoprirle e, appunto, congetturarle a modo mio; gli strumenti di testo non sono mai stati la mia bibbia, erano solo appoggi sui quali poi la mia fantasia cominc…

Kanati, Selu e i due Tuoni.

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Si ritorna a casa dei Nativi! Questa volta ho provato ad illustrare un mito molto interessante che trova corrispondenze non solo in tutto il mondo dei popoli nativi, ma anche nelle zone dei Caraibi; si tratta della complessa leggenda di Kanati e Selu e della nascita dei due Tuoni.  Selu (Granturco), la donna, è la madre che disfacendo il proprio corpo genera il grano in forma mitico-magica per garantire il cibo alla propria famiglia, ma una volta scoperta e creduta strega - nella versione Cherokee - viene uccisa dai due bambini i quali ne seminano le membra per garantire la nascita e la libera coltivazione del grano a tutte le tribù; Kanati (il Cacciatore Fortunato), l'uomo, è il padre cacciatore il quale dispone di un'infinita riserva di animali di ogni sorta rinchiusi in una grotta, animali che verranno liberati dagli stessi bambini i quali genereranno, così oltre al raccolto, l'attività della caccia. E fino a qui si può bene intravedere la discendenza e l'origine mi…

In viaggio con me: Io e la città.

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Quando vedete un mio disegno talvolta vi vengono in mente dei riferimenti 'alti' dell'arte, la qual cosa mi rende felice ma al contempo mi ha portata a riflettere sull'effettiva corrispondenza di queste influenze. Per una certa parte è indubbio che sia così, ma per un'altra molto più intima ed ancestrale c'è un altro humus da cui scavo fuori le idee e le immagini: il mio stesso vissuto, l'ambiente in cui sono cresciuta con tutte le sue sporgenze culturali e folkloristiche, le sue forme. Ho deciso di cominciare questo viaggio per farvi conoscere tutte queste cose, a poco a poco, sperando che vi interessino, quindi mettetevi seduti, datemi la mano e... si parte!


Sono cresciuta in una via che porta il nome del poeta vate ed in una zona della città la cui gran parte è stata sicuramente edificata nel primo trentennio del '900; con questo inizio sembra io stia facendo un'apologia politica ma state tranquilli: non è così, si tratta di un modo che ho pensat…

'Mostroni': Il poderoso Gamera!

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Shh! Silenzio in sala...

ATTO I

Let's acrylic: Autoritratto allungato (?) e fantasioso.

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L'idea era confusa e ho cominciato a disegnare, volevo la testa piena di gatti e mi è venuta fuori una specie di foresta o comunque degli alberi, doveva essere la mia faccia ma una storpiatura dell'immaginazione l'ha portata ad essere mia e non mia: adesso vi spiego come.
Tutto è partito dal naso.  Rispetto alla figura che vedete io ho il viso più piccolo e rotondo, ma da sempre ho una strana percezione allungata del mio naso. Nella mia famiglia, da parte di padre, abbiamo quelli che vengono gentilmente chiamati 'nasi importanti', nasi lunghi, nasi grossi, tromboni, tutti però ben proporzionati ai visi più o meno rotondi o squadrati a seconda delle caratteristiche somatiche predominanti, da parte di madre invece, da buona donna nordica, i nasi sono più sottili con punte paffute, 'a patata', oppure smilze ed io - che sono un ibrido - ho ereditato un naso particolare che vedo allo specchio e nelle foto lungo ma che non è grosso. Solo che nei disegni, e pensa…

Le Surréalisme: un tributo personale.

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Ho voluto fare un tributo personalissimo a questa corrente artistica che tanto mi affascina e che tanto mi ha accompagnata in gioventù. Ricordo che a scuola, per un compito, avremmo dovuto scegliere una corrente stilistica e provare a fare un disegno ispirato a questa, io all'epoca disegnai un volto di donna dormiente che dalla dimensione naturale man mano si trasformava in visione onirica che avevo immaginato come i fondali di un mare - non immaginatevi grandi cose eh!, il disegno era molto semplice e parecchio stilizzato come mi era consono all'epoca - ed in generale mi accorgo adesso che questa dimensione surreale un po' mi appartiene sul serio. Non faccio paragoni, sarebbe impensabile, però se dovessi pensare ad uno stile rappresentativo credo che il Surrealismo possa essere una buona prospettiva di studio ed impegno.
In questo disegno delle imperfezioni permangono, ma ho comunque cercato di solcare quel confine che solitamente mi trattiene dall'osare qualcosa - a…