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Showing posts from November, 2012

Sicilia in musica #1

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Guardando X Factor ieri sera (sì, seguo anche io X Factor perché ho trovato che quest'anno ci siano delle voci e delle personalità davvero interessanti!), ho avuto modo di conoscere una canzone che mi ha colpita immediatamente, seppure rivisitata in chiave dance per rispettare il tema della prima manche della serata. La canzone è "Malarazza" di Domenico Modugno un pezzo che leggo essere la trasposizione in musica di una poesia siciliana messa per iscritto nella seconda metà del 1800 da un certo Lionardo Vigo Calanna, originario di Acireale. La perfomance di Ics a me, devo dire, è piaciuta, mi è piaciuto anche l'arrangiamento e la resa popolareggiante della coreografia ed è stata naturale conseguenza la volontà di ascoltare il pezzo originale, che vi propongo subito:

Per quanto riguarda il testo poetico di Calanna, scopro proprio adesso chiamarsi "Lamentu d'un servu o santu crocifissu" e pare abbia avuto una genesi non troppo facile a causa della second…

Sicilianità Letteraria II

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Non so bene cosa mi va di scrivere oggi, ma avevo voglia di mettere giù qualche riga! Ieri ripensavo ad un altro libro di cui potrei parlarvi che, però, ho letto da me, probabilmente spinta da letture collaterali che me lo hanno reso interessante e curioso.  Si tratta del Mastro-Don Gesualdo di Verga, famoso titolo del ciclo dei vinti che riprende la parabola della sconfitta inaugurata dai Malavoglia, per proiettarla in uno strato sociale leggermente più alto rispetto a quello della famiglia trezzota. Mastro-Don Gesualdo, infatti, è uno di quelli che, qui a Catania, chiameremmo "arripuddutu", ovvero un contadino/manovale arricchito che si diletta nell'amministrazione del proprio denaro e dei propri possedimenti. Mentre, però, l'arripuddutu classico è essenzialmente uno zoticone che mira al lusso sfrenato, Gesualdo rimane fortemente legato alla politica del risparmio e della parsimonia tipici di una classe meno abbiente e, quindi, necessariamente più attenta alle spe…

Sicilianità Letteraria I

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Prima di entrare nel vivo del percorso più strettamente legato all'attività artistica in cui sto tentando di barcarmenarmi, vorrei presentarvi quelle che ne sono state le inconsce premesse.  Come vi accennavo nel post precedente, l'occasione mi è stata fornita direttamente dall'università, strano a dirsi, visto che fino a qualche anno fa mi lamentavo di qualsiasi cosa fosse inerente ad essa! In questo caso, però, è stata davvero molto utile, non necessariamente ai fini di ciò che ne è nato pian piano, piuttosto per un'esperienza che mi ha dato modo di sperimentare, dato che di questo si parla, anche se si tratta soltanto della "semplice" lettura di alcuni romanzi. Ma bando alle ciance e procediamo!
Il programma era stato creato appositamente dalla prof di Letteratura Italiana per chi, come me, affonda ancora nei meandri del vecchio ordinamento e da ciò è derivata la mia fortuna! Tal programma, infatti, elideva completamente quella che è la solita costituzion…

Ricominciamo!

Bene, forse avrò avuto dei tempi di sistemazione un po' lunghi e, come vedrete, il cantiere è ancora aperto, però sono del parere che è inutile fare una cosa quando non si ha minimamente la testa per farla, quindi ho aspettato un momento propizio per dare forma a questo piccolo progetto! Il blog, infatti, nasce in seno ad una serie di eventi che, dalla fine del 2011, mi hanno portata ad un avvicinamento del terzo tipo con la mia realtà siciliana, letteraria prima ed artistica poi. Letteraria in quanto, per vie universitarie, ho avuto modo di scoprire diversi autori conterranei di cui o ignoravo l'esistenza o ne sottovalutavo l'operato, salvo poi ricevere felici sorprese da una scrittura siciliana tutta particolare e ricca di quello spirito che chiunque conosca la mia terra è capace di annusare sin dalle prime righe; artistica, invece, perché mi sono avvicinata all'artigianato 'ceramico' rielaborando una tecnica che non prevede la cottura dei prodotti una volta…