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Showing posts from February, 2015

The Phoenix: 'Shall I rise again?'

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Inutile girarci attorno. Come anticipavo ad Ispy proprio in un commento al suo post di ieri, questo mi sembra un periodo piuttosto particolare per molti; sarà il tempo che non vuole lasciare spazio al sereno e continua a tartassarci di pioggia, nebbia, nuvole, ma con il valore aggiunto di un'umidità alle stelle che uccide il piacere di vivere con serenità il maltempo, sarà che siamo un po' sempre animali e sentiamo il richiamo dei germogli primaverili che comunque stanno preparandosi a nascere, tant'è che è capitato di sentirsi in molti un po' 'blue'. Non necessariamente in modo negativo, sono di quei momenti di riflessione che servono a portare del nuovo in una routine che rischia di arrugginire e cui anche il lubrificante più gettonato fa un baffo.
A me è capitato con il disegno, con il mio modo di operare e con il mio modo o meglio la mia effettiva capacità di esprimere qualcosa attraverso quello che faccio. Ci riesco? La mia risposta è: 'forse ancora n…

L'animo antico delle stagioni.

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Lento è l'incedere dell'inverno se all'imbrunire di un nostalgico autunno permane ancora il tepore dell'estate.

testo di Alessia H.V.
Per la verità non ho moltissimo da raccontare su questo disegno; tutto è partito dalla faccia anziana e da alcuni elementi del paesaggio tratteggiati a matita e poi è stata tutta un'euforia di colori. Stavolta non mi sono posta limiti di paesaggio e di immaginazione, ho voluto vagare liberamente dove volevo rispolverando quei colori che tanto amavo e che utilizzavo un bel po' di tempo fa. Certo, avessi utilizzato un foglio d'album liscio sarebbero risultati più brillanti, ma ovviamente non potevo immaginare come si sarebbe sviluppato quello che avevo concepito come uno schizzo da fare sul blocco e poi ho una naturale tendenza nei confronti della randomicità del supporto, ve ne parlerò più avanti quando vi presenterò un altro lavoretto fatto di questi tempi!
Ultimamente fare le foto ai disegni è un manicomio! :°D Questa settim…

Un novello Arlecchino.

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L'avevo detto e l'ho fatto, a modo mio ma l'ho fatto! Quest'anno mi ero promessa di voler disegnare Arlecchino e ieri sera, sulla scrivania davanti lo schermo del pc, quasi al buio e tutta storta ha preso vita la mia personalissima visione di questo personaggio, fra l'altro inedita anche a me perché avevo in mente di disegnarlo in modo più tradizionale ma mi è venuto fuori così, un po' moderno diciamo! A me piace da impazzire, nonostante non sia pienamente capace di spiegarvi cosa significhi ogni singola cosa, sento profondamente mio il suo volto e l'atmosfera che ha intorno; le maschere queste creature carnevalesche che burlano i tipi umani pur essendo nessuno, simboli di città, di culture regionali, stereotipi di queste in qualche caso. Ho sempre amato Arlecchino, il tipo 'stupidino', un po' come tutti i buffoni un po' folle, un po' contorsionista, un essere che zampetta ovunque senza essere mai da nessuna parte, nella commedia goldon…

Dedalo: un messaggio.

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E passavo i giorni nel lamento: "Dedalo! Dedalo! Dedalo!"  era il mio tormento. Ma quel Dedalo io sono stato ed il più salato dazio fu quello che ho pagato.
testo di Alessia H.V.
Dedalo, un nome che recentemente ho ritrovato più volte davanti a me. Sia per il famoso Dedalo delle storie di Romina Tamerici che più volte è stato nominato, sia per il titolo di un libro di James Joyce sia anche per un testo teatrale cui sono molto legata che forse non è noto ai più, ovvero l'Icaro di Stefano Pirandello, figlio del celebre Luigi. E da quest'ultima ha preso le mosse la mia riflessione. Chi è Dedalo in quest'opera? Dedalo è il padre di Icaro, il grande artigiano costruttore, il genio che per Stefano Pirandello diventa emblema del padre, quel genio incommensurabile ed incontrollato, incontrollabile ma anche distruttivo; Dedalo costruisce le ali della morte al figlio e ne è cosciente, sa che Icaro non tornerà più dopo aver toccato la luce dei raggi solari, ma nulla può fr…

Esercitazioni ad acquerello: 'La Cerva'.

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Lì dove la sera la luna risplende,
scrutando attento il lontano orizzonte,
osserverai il passo di una cerva solenne,
figlia del sole e della notte nascente.

Testo di Alessia H.V.
Continuano le sperimentazioni con l'acquerello!
Purtroppo non padroneggio ancora benissimo questa tecnica, quindi è facile che non riesca a rendere su carta le idee per come mi appaiono in testa , però questa volta ho operato in maniera leggermente differente. Ho intanto utilizzato una veloce referenza per la figura della cerva prendendo la struttura generale da un'enciclopedia per bambini sugli animali e, soprattutto, ho sfruttato lo sfondo di una foto presente nella stessa per darmi un riferimento visivo ed evitare di impazzire pensando a dove piazzare l'animale, anche perché volevo uno sfondo più o meno naturale e mi serve moltissimo osservare se voglio imparare a guardare e disegnare in prospettiva. Non riuscendo però a riprodurre in maniera realistica il tutto sentivo la necessità di dare un …

Kashehotapolo: gli Uomini Piccoli dei nativi.

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Kashehotapolo è una creatura del folklore nativo americano. Fa parte di quelli che i nativi chiamano Uomini Piccoli, delle creature simili agli gnomi, alti come bambini di circa tre anni che vivono nelle caverne e che spaventano i cacciatori e rapiscono temporaneamente i bambini spesso al solo scopo di consegnargli gli strumenti per diventare guerrieri o guaritori. Kashehotapolo mi ha colpita perché la figura che ne descrivono i Choctaw è quella di un ometto metà uomo e metà cervo che si diverte a spaventare i cacciatori urlando ma rimanendo per loro innocuo ed immediatamente mi ha ricordato la figura del nostro satiro, con connotazioni fisiche simili.  I Choctaw lo descrivono brutto a vedersi, ma io non ho voluto renderlo brutto, non mi è venuto naturale!
Ovviamente questo disegno non è il massimo, con l'acquerello sto cercando di riprendere confidenza dopo tanti anni di fermo, quindi abbiate pazienza! :°D Stavo pensando, però, di sfruttare questo allenamento per mostrarvi un po…

Arcano XV. Il Diavolo.

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"Sono il principio dell'umana specie, io sono il Diavolo e luce mi fece."
Testo di Alessia H.V. Li avete bramati, li avete desiderati, probabilmente li avrete anche immaginati, me li avete espressamente chiesti ed ecco che finalmente ieri mi è uscita fuori un'idea! :°D Lungi da me cercare di dare una spiegazione teorica sui tarocchi, sapete tutti benissimo che sono ignorante in materia e se devo essere sincera non era nemmeno previsto che io iniziassi così il mio percorso, galeotto fu un commento di Michele su Google+ riguardo i nostri ascolti 'metallari' che mi ha portata ieri mattina a fare un bel viaggio fra le musiche ed i gruppi da me prediletti e ne è uscito fuori questo che vedete!  Ebbene sì, è il lavoro di una giornata con qualche ritocco fatto stamani, avevo in mente di mostrarvelo domani ma non ce l'ho fatta a farvi aspettare: è stato tutto un fluire di cose, la musica spesso mi da la capacità di creare qualcosa in modo strano come se ci fosse u…

Una sera in città.

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Buona domenica a tutti! Ci ho messo un po' a decidere di pubblicare questo disegno perché è stato un esperimento fra ciò che vi avevo illustrato nel post precedente, in quanto il disegno a matita parte con gli stessi presupposti di disegnare in modo semplice e veloce alcuni elementi da sistemare nello spazio cercando di ricreare il senso di profondità, salvo poi l'aver affrontato la colorazione al pc. In questo caso, però, non ho voluto optare per una colorazione pesante o troppo accurata, ho voluto raccogliere delle impressioni di colore cercando di mantenere il romanticismo che il disegno mi ispirava, la prospettiva è forse troppo accentuata ed è una cosa che devo migliorare... ma almeno questa volta c'è!! :°D E chi lo sa, forse questo disegno mi piace tanto perché mi ricorda le passeggiate serali per le vie del centro della mia adorata Catania! 
Spero regali sensazioni simili anche a voi, A presto!