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Thoughts

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How much loneliness hides behind creation?

Grace

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Dopo diversi giri di pensiero ed osservazioni, ho compreso di essere fondamentalmente una persona gentile.  Ho abbandonato molta dell'aggressività che portavo dentro anni addietro, molto di quell'istinto di affermazione guerrafondaio che al posto del chiedere mi permetteva solo di accusare e a questi si è sostituita una forma molto più calma e pacifica di esistenza. È raro che io mi arrabbi e, se capita, si tratta di casi estremi in cui sento minacciata la tranquillità personale (cosa che tengo a difendere con forza) ed evito quasi sempre di agire in preda ad essa: aspetto di calmarmi e di avere almeno il controllo sulle affermazioni e sulle argomentazioni. Non ho più la voglia né la volontà di rompere le cose, di storpiarle, di forzarle, di renderle innaturali e, nel caso in cui qualcosa mi fosse poco chiaro, attendo il momento più adatto per parlarne. Credo di avere affrontato e di stare affrontando un grosso momento di crescita, tante piccole cose stanno cambiando una diet…

Distanze ravvicinate

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Ci penso su da un po' e negli ultimi tempi si fa sempre più chiara l'idea che la più grande consapevolezza derivi dall'aver sperimentato e affrontato la più grande delle ombre. È strano, come se ci si trovasse sull'orlo di un burrone ai confini del mondo con tutta la distesa del cielo e quella dell'abisso di fronte. Essi si fondono. Si ha costantemente coscienza di entrambi, li si sperimenta contemporaneamente.
Guardare l'orizzonte, l'esatto punto in cui si compenetrano, sembra il modo più saggio di muoversi per non smarrire la via: puntare come una freccia alla meta più lontana senza perdersi nell'inconsistenza provocata dagli abbagli di luce o farsi inghiottire dal buio, con la fiducia di un percorso che si creerà da sé, passo dopo passo. Ed è tutto presente nello spazio mentale. Dentro di noi si trova la più totale delle completezze; per scoprirla abbiamo bisogno di vivere e passare da uno stato di incoscienza e di spensieratezza ad uno fortemente t…

That feeling inside of your head

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Non lo so spiegare.
Questa volta c'è soltanto un disegno.

And then, suddenly...

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Non so perché, non so come sia accaduto o stia accadendo, ma veramente non posso fare a meno di dire grazie a qualsiasi forza/energia stia inviandomi una inaspettata benevolenza. Per la prima volta nella mia vita, PRIMA, sto avvertendo l'affetto di chi mi sta accanto, sto vedendo persone che conosco, che magari tratto 'a modo mio' (nel senso che affronto con il mio temperamento a volte non esattamente semplice da gestire - né per me né per gli altri -, ma che vuole essere sempre sincero ed onesto, nel bene e nel male) rimanere, voler rimanere insieme a me, capaci di andare oltre per abbracciare il senso e l'essenza e permettendomi di fare lo stesso con loro.  È un processo di crescita infinito, a 31 anni scopro cose che non avrei immaginato prima, scopro tanto di me stessa e sugli altri e non voglio smettere, non voglio smettere di scoprire, non voglio smettere di imparare: più si cresce più si ha la possibilità di aprirsi, di comprendere, di conoscere, di valutare po…

Being Ready

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E dopo diverse riflessioni e diversi conflitti da gestire, penso di essere nuovamente pronta ad aprirmi. È una sorta di viaggio a ritroso verso la riconquista della semplicità, il lasciarsi andare e il tornare ad avere fiducia, una fiducia temprata dal tempo e sostenuta dalla riflessione, una fiducia che porti a scelte più consapevoli e ad una valutazione dei possibili cambiamenti da intraprendere, una fiducia che apra e che ha intenzione di tutelare e rispettare la propria persona. Ho subito/mi sono inferta troppi sballottamenti in passato, ho continuamente ucciso e violentato parti di me facendomi malissimo, adesso ciò che faccio, lo faccio per me, prima di tutto. E non ho più paura del gelo.