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Showing posts from January, 2015

Un viaggio nel tempo: 'Il gatto, il topo e la tormenta'.

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Topo: "Presto, presto, gatto! Sii lesto!
La tormenta si appresta,
l'aria è già molesta!
Trova una tana calda
e poi riposa:
aspetta che il sol rinasca!
Che colori il ciel di rosa!"

Gatto selvatico: "Caro amico topolino,
il tuo verbo è malandrino!
Nemico son della tua specie
ma nel tuo parlar, ora sento!,
verità si fece.

Adesso vado e scappo via
già ghiacciata è la coda mia!
Ti dico grazie per l'aiuto,
ma tu ricorda del mio buon fiuto
che la preda ha abbandonato
ed entrambi ci ha salvato!"

Testo di AlessiaH.V.

Tempo fa mi era venuto alla mente che sarebbe stato simpatico provare a disegnare come i bambini, nel senso che per imparare a disporre gli oggetti e gli elementi nello spazio avrei dovuto ridurre al massimo la difficoltà degli stessi cercando di focalizzarmi sulla resa 'ambientale' e scenica. Questo che vedete è il primo tentativo che ho fatto. Ho messo pochissimi elementi trattati in modo abbastanza schizzato che però mi è risultato utile per c…

La mia teoria su 'La Grande Teoria di Nabukov'.

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Marco Lazzara ebbe una curiosità ed io ho risposto ben volentieri.  Si trattava di provare a dare una mia personale interpretazione di due dei suoi racconti, con una esplicita maggiore attenzione per uno dei due ed infatti è stato quello che ho scelto per primo e rappresentato, ovvero 'La Grande Teoria di Nabukov'. Non vi accennerò nulla riguardo il racconto in sé, anche se il titolo suggerisce qualcosa di facilmente intuibile, ma vorrei comunque provare a spiegarvi e spiegare a Marco l'idea che sta dietro a questa rappresentazione. Fondamentalmente si tratta di una personalissima concezione del nozionismo e del sapere accademico in forma non solo negativa ma spesso distruttiva nei confronti della fantasia e della bellezza della realtà; è bene conoscere e provare a capire ciò che ci sta intorno: è alla base della comprensione delle cose, ma certe volte ho visto persone assolutizzare la realtà in forma di formula scritta (sia essa scientifica o umanistica) ed è una pratica …

Non puoi immaginare quanto sia lungo il cammino che parte da te.

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In quest'ultimo periodo sono u po' più introspettiva, quindi affianco allo studio e all'osservazione anche un po' di crudezza soprattutto nel tratto, senza però dimenticare mai di provare a compiere quel passo in più! Ok... la verità è che mi è da poco arrivato uno sketch book fantastico ed il richiamo della matita è stato fortissimo, ma è anche vero che sto sperimentando una dimensione leggermente più intima o meglio sto cercando di trovare un modo per fondere ed affinare entrambi gli aspetti: quello tecnico e quello emotivo, appunto. Ero indecisa se mostrarvi qualcosa di più grezzo, però alla fine la sfrontatezza ha avuto la meglio! :°D Spero di non recarvi offesa alcuna!!
A presto!

L'incontro.

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Quando vi dicevo che adoro disegnare a penna, probabilmente piuttosto che il simpatico orso che vi ho mostrato ma che non era granché e per questo me ne scuso, avevo in mente questo genere di disegni che con la penna mi sento più libera e più sicura di realizzare. Nonostante le diverse imperfezioni sono felice del risultato finale perché in qualche modo è autentico a differenza di altri schizzi in cui magari per riprendere la mano con una tecnica spesso mi forzo e non riesco ad avere lo spazio e la libertà mentale per immergermi nel lavoro che sto svolgendo! La concentrazione è fondamentale e l'ho scoperto da quando ho ripreso a disegnare con un certo criterio e quando mi manca o è disturbata mi è difficile applicarmi con la giusta sicurezza e serenità, anche se disegno con il più puro degli intenti!
Se dovessi fare un proposito per questo nuovo anno sarebbe proprio quello di continuare a coltivare questa concentrazione e questo impegno che mi hanno regalato tanti piccoli momenti…

La Ruota.

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La morte ti porta via senza chiedersi chi tu sia,
Lo sa già e non le importa: lei è soltanto la tua scorta.
La tua scorta verso il nulla, verso il senso che hai negato
alla vita ed a quel fato che da poco hai abbandonato.
Lascia il segno, compi il viaggio, poco tempo hai per l'omaggio!

'Carpe Diem' disse qualcuno ma ben pochi l'hanno udito,
adesso è nuovo quell'invito a goder del lungo giorno.
Stai attento questa volta. Adesso va, apri la porta!
Il giudizio ti ha graziato, ma non sarai più perdonato.

Alessia H.V.

Tranquilli, non mi è successo nulla di grave! In questi giorni stavo solo pensando un po' a quanto sia sottile ed effimero il filo su cui ci muoviamo ogni giorno e da qui è nata la parola scritta in forma di filastrocca (forma poetica che tanto amo per la sua incisività) ed ha avuto anche modo di essere recuperato un disegno iniziato l'anno scorso - c'era solo il corpo! -che era rimasto così senza un perché. L'anatomia non è precisa, ma on…

"Viva viva la Befana!"

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Prometto che dopo questo finisco con i disegni sulle ricorrenze festive, ma non potevo non dedicarne uno alla mia festa preferita!! Da piccola adoravo l'atmosfera meno chiassosa dell'Epifania, lo svegliarsi con la calza appesa alla finestra piena di regali e di dolciumi che adoravo (i tubi degli Smarties con i pupazzetti Disney in cima oppure quelli degli M&M's, le sigarette di cioccolato!)! Ricordo l'anno in cui trovai la mia prima mini-Bimbola (un pupazzetto che adoravo e che mi assomigliava tantissimo), o quello in cui io e i miei ci sventurammo ad andare al cinema (noi, famiglia di pantofolai doc!) o ancora quello in cui vidi Pocahontas per la prima volta... insomma, di ricordi legati all'Epifania ne ho diversi, compreso il misterioso caso della Befana in cui i miei mi lasciarono un biglietto scritto da entrambi e firmato 'la Befana', ricordo che mi portai la testa per settimane cercando di scovare l'autore del messaggio - che stress poveri gen…

Schizzi di inizio anno: un orso.

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Il primo schizzo di quest'anno! Per la verità ne ho completato anche un altro, ma lo avevo cominciato lo scorso anno quindi ho preferito mostrarvi solo questo per adesso; ovviamente non è nulla di eclatante o sorprendente, anzi è piuttosto semplice e schematico ma essendo stata ferma per qualche giorno mi serviva ricominciare con qualcosa di meno impegnativo di un disegno 'su album' e al contempo ho voluto riprendere la mia adorata penna in mano e vedere cosa riuscivo a partorire senza l'utilizzo delle matite come base. Quando disegnavo durante il periodo universitario si può dire che utilizzavo quasi esclusivamente la penna - di solito nera - e disegnavo in modo notevolmente più fumettistico e strandardizzato quindi il tratto era più semplice da gestire o meglio mi veniva più naturale, adesso dopo aver disegnato per tanto tempo con matite e colori (tranne per la parentesi nativa che comunque riscontra le sue notevoli pecche in sicurezza di stesura) volevo proprio rip…