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Showing posts from December, 2014

"Buon fine di inizio... no, buon inizio di fine di..." [cit. Luca Giurato]

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Ed è qui che con le dita intirizzite dal freddo riemergo dopo qualche giorno di trambusto per porvi i miei più 'calorosi' auguri di buon fine 2014 e buon inizio 2015!! Scusate veramente la prolungata assenza ma ci sono state vicissitudini 'intestine' un po' travagliate, ma non a causa di pranzi e cenoni delle festività, il mio compagno mangia pastina e petto di pollo da circa due settimane e io ricomincio a mangiare in modo più completo solo da qualche giorno! Nulla di grave comunque adesso, per fortuna: avremo tempo per mangiare bontà in quantità!!
Ragazzi, che dirvi? Le stime di fine anno non fanno per me, vivo un po' più in prosecuzione da questo punto di vista, quindi vi ringrazio tutti per esserci e passate un'ottima serata di fine anno!! Domani si cambia cifra!! Auguri!!

Fratello Luna e sorella Sole.

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Se vi state per caso chiedendo se il titolo sia una canzonatura al fratello Sole e sorella Luna francescani, tranquilli, non lo è affatto!  In realtà è una credenza dei popoli nativi americani del Sud-est secondo cui Luna e Sole in principio erano umani e fratelli ed entrambi condividono - in diverse leggende e miti - il medesimo destino di fuga nei cieli a causa di una vergogna che non gli permetteva più di stare sulla terra.  Nel caso di Luna si parla di un amore incestuoso portato avanti nel buio della notte con l'inconsapevole Sole la quale per scoprire chi fosse l'uomo che la amava ogni notte, gli macchiò il viso di nero riconoscendo, all'alba del giorno successivo, il fratello che dalla vergogna si rifugiò in cielo con il viso macchiato di nero (i crateri lunari); mentre la fuga di Sole non sembra essere molto chiara, alla base vi è sempre il motivo di una vergogna così forte da costringerla non solo a fuggire ma anche a non permettere più ad alcuno di guardarla chi…

Sogni e desideri da solstizio d'Inverno.

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Sulla community di Blogghidee, Ximi ha avviato un'iniziativa che ha per scopo quello di 'far girare i sogni' dando così la possibilità a chiunque voglia di esprimere un proprio sogno/desiderio (anche e soprattutto lavorativo) con la speranza di trovare un modo per realizzarlo, magari con l'aiuto e la collaborazione degli altri. Io non ho espresso un desiderio professionale bensì qualcosa di più personale soprattutto perché non so ancora dove mi porterà la strada e non avendo idee ben chiare trovavo inadeguato esprimermi in merito; ho passato anni a professare invano che avrei voluto fare questo quello o quell'altro senza mai concludere una mazza, mentre adesso trovo molto più gratificante l'azione diretta alla parola!
Alla fine dello scorso anno, anzi a cominciare dalla metà, avevo cominciato un percorso pittorico che non avevo mai sondato, salvo poi rendermi conto che non era ancora il momento adatto per dedicarmi alla pittura. Pittura e disegno, almeno per c…

Rebirth: un recupero dalla memoria.

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Prendendo spunto da un post di Moz e partendo da alcuni input trasmessi da Ivano vi presento oggi un mio vecchissimo lavoro: Rebirth. Si tratta di una sorta di piccola storia disegnata e scritta nel 2011 in brevissimi intervalli di tempo, circa 20 minuti a foglio, spesso composta prima di una uscita serale dopo una giornata di studio/gioco sopra supporti improbabili come fotocopie o scansioni di testi di studio venute male. Non ho mai saputo se volevo continuarla o meno, in realtà, ma il punto in cui mi sono fermata è stato catartico, come se fossi all'epoca arrivata alla fine del suo percorso vitale e così è rimasta sin da allora, senza nessuna modifica, scarna e veloce nel disegno, disordinata nella scrittura (ho dovuto apporre dei numerini nella prima tavola perché c'era una confusione incredibile!), ma fondamentalmente essenziale. Avevo un po' di timore nel mostrarvela perché lo stile è veramente povero, tant'è che al momento dell'intervista di Ivano ne avevo …

La freschezza dell'alba ed il calore del sole.

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In questo periodo grazie a voi ho avuto modo di fare tante esperienze diverse riguardo il disegno e soprattutto nuove, ma nel frattempo ho comunque portato avanti uno studio personale riguardo il paesaggio, ovvero questo che vedete. Nei paesaggi sono una frana totale, nel senso che non mi erto mai concentrata abbastanza per valutare tutti gli aspetti che devono necessariamente essere presi in considerazione quando si affronta un paesaggio, come la prospettiva in primis e di conseguenza la sistemazione di tutti gli elementi secondo i diversi piani visivi, ma non c'è solo quello. C'è la cura e la rappresentazione dei singoli elementi, le 'textures' da utilizzare per i diversi 'materiali naturali' e non, ma soprattutto anche gli escamotage visivi che possono essere utilizzati per rendere al meglio un elemento del paesaggio. Ovviamente non ho fugato tutte le difficoltà, ho solo provato a cominciare ad affrontarle e per certi versi sono contenta delle soluzioni che…

Veloce Notturno con ringraziamenti.

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Schizzo veloce di un notturno fatto tempo fa e ispirato ad alcuni paesaggi tratteggiati da Poe nel suo 'Le avventure di Gordon Pym', anche se poi se ne è ovviamente distaccato! In questo romanzo, nel quale secondo me si nota evidentemente uno sforzo di scrittura e di sperimentazione che non è proprio naturalissimo, al solito Poe riesce a brillare nelle descrizioni dei paesaggi immersi nella notte polare: tutto è scuro, fra blu e nero e l'unica luce che potevo immaginarmi era del colore dell'argento, il bianco delle terre ghiacciate misto al pallido riflesso del sole sulla luna. Quindi ho provato a muovermi sull'onda di quella visione con un  risultato senza alcune pretese!
Nel frattempo ne approfitto per ringraziare tutte le persone che in questi giorni mi hanno nominata nel Franken-meme indetto da Nick Parisi qualche giorno fa sul suo blog, quindi Ariano, Ivano, SeverinObsidian, Glò e Michele e anche la newissima conoscenza per me che è Elisa Elena Carollo (e scu…

Eno/Bradbury: Incontro con una sirena da nebbia a Dunwich Beach.

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Spiegare questo disegno non mi è molto semplice, soprattutto perché fino a ieri notte non ero affatto sicura che potesse piacere o avvicinarsi almeno all'idea di chi mi ha lanciato la proposta di realizzarlo, ovvero il buon Ivano. Ma mi sono fatta coraggio e adesso vi spiego meglio!
Qui avrei dovuto rappresentare quello che secondo me era il connubio fra un brano di Brian Eno - Dunwich Beach, Autumn 1960 - ed un racconto dello scrittore Ray Bradbury che io ho letto nella versione in lingua orginale, The Fog-Horn. Entrambe le opere vengono citate da Ivano nella sua blog novel Solve et Coagula, ma la natura della loro connessione nella sua opera non è stata ancora svelata, quindi personalmente ho proceduto soltanto sulla base di alcune impressioni iniziali suggerite dalle fonti. Nonostante avessi da subito notato la presenza di un unico filo emotivo fra le atmosfere dei due brani non riuscivo letteralmente ad esprimere la malinconia che li accomuna, nel senso che disegnando i primi…