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Showing posts from 2018

Something Strange

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There's something weird in the air. I can't really say what it is, but I have this strong feeling about people and myself. It's not like something is missing and I don't feel frustrated, it's more a matter of energy: it doesn't flow properly. So I need to think and change things that surround me or I have to wait and observe things change themselves. I'll become an alchemist sooner or later.
*** C'è qualcosa di strano in questo periodo, non so dire esattamente cosa. È qualcosa che riguarda il rapporto fra me e le persone. Non si tratta di qualcosa che manca o di un mio personale malessere, ma è come se qualcosa non connettesse, l'energia non scorresse correttamente. Devo PENSARE o, forse, questa volta starò ad aspettare ed osservare come cambiano le cose da sole.

Growing

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Credo che stare da soli sia una delle sfide più grandi che una persona possa affrontare. Seppure sia dato quasi per scontato che ci si riesca e che esistano assolutamente cose ben più difficili da comprendere e vivere, mi sto accorgendo di come in realtà sia un processo molto complesso. Scegliere di contare prevalentemente su se stessi non significa isolarsi: significa imparare a fronteggiare le proprie sfide, i propri stati d'animo sapendo che niente e nessuno potrà aiutarci se non noi stessi, sbagliando, cadendo e rialzandoci ogni santissima volta; si sviluppa una grande forza e, soprattutto, una sempre maggiore coscienza della propria personalità, comincia ad abbattersi il concetto di indispensabilità dell'avere un altro individuo accanto. Si soffre a momenti, ci si sente solissimi, ma si comprende quanto la presenza di un altro individuo nella nostra vita o di individui in generale dovrebbe fondarsi sul principio di armonia e di benessere, quindi si diviene più selettivi,…

The Pleasure of Pain pt. II

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Ieri è stato pubblicato il post che ho scritto per questa seconda ed inaspettata parte dello speciale The Pleasure of Pain inaugurato a maggio sul blog The Obsidian Mirror e tuttora in corso di sviluppo sul blog di Ivano Landi. Mentre tutta la prima parte si è incentrata sulla figura di Masoch e sul masochismo in generale, adesso è del Marchese De Sade che si parla ed ho voluto contribuire con un'idea partita totalmente da altro e che, man mano, quasi misteriosamente si è ricollegata a tutto il resto. Ecco qui il link al mio post: - Sul sadismo inconscio delle masse. Vi invito a seguire i post a venire ed, ovviamente, a recuperare i precedenti (come dovrò fare anche io, fra l'altro!).


Sailing through a stormy Sea

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Certe volte nella vita ci troviamo ad affrontare i nostri oceani, i nostri personalissimi abissi. Ognuno ha il suo, più o meno profondo, più o meno denso, più o meno agitato. Fra i flutti che tirano schiaffi sul volto è possibile ogni tanto incontrare una carezza o un bacio o una tenerezza, ma non tutti gli schiaffi fanno poi così male: ci sono schiaffi che insegnano a diventare sempre più forti e resistenti, a non arrendersi, a non farsi travolgere dalle onde per imparare a rimanere saldi al timone e ci sono schiaffi che ti costringono a terra con così tanta potenza che non puoi far altro che distruggerti per imparare a rimetterti in piedi. In questo preciso momento della mia vita, ho scelto un percorso particolare, ho scelto di camminare per un po' in solitudine, o meglio in compagnia di me stessa. Nonostante gli amici che continuo a tenere cari, sto evitando qualsiasi contatto che mi procuri confusione: ho necessità di capire come affrontare certe cose che non ho mai considera…

Aspettando Mondi Incantati 2018

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Anche quest'anno continua la collaborazione con l'Associazione RiLL - Riflessi di Luce Lunaresempre gradita e mai, assolutamente mai data per scontata. Nell'antologia  Aspettando Mondi Incantati 2018, già disponibile in versione e-book su Amazon, sono stati raccolti i dieci racconti finalisti del XXIV Trofeo RiLL, nell'attesa di conoscere i cinque fortunati che verranno premiati in occasione del Lucca Comics & Games 2018 e che vedranno la pubblicazione in cartaceo per la collana Mondi Incantati.
Di seguito troverete il link da cui sarà possibile acquistare l'ebook Aspettando Mondi Incantati 2018 - Amazon
Ringrazio particolarmente il presidente dell'Associazione Alberto Panicucci, il quale da ben quattro anni con garbo e assoluta disponibilità guarda ai miei lavori per scegliere la copertina della presente antologia. Sperando personalmente di fare sempre meglio e augurando a tutti i partecipanti di ricevere il desiderato riconoscimento, faccio le mie congr…

Cosa è stato questo viaggio?

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Durante il mio ultimo viaggio, ho sperimentato talmente tante sensazioni ed emozioni che potrei parlarne per ore intere. Ho riscoperto parti di me stessa che erano assopite, ho avuto accesso a cose nuove che neanche credevo di potere elaborare o di provare, ho fatto chiarezza da sola, per la prima volta nella mia vita, su ciò che ogni tanto mi tormenta; sono tornata nuova, piena, con idee limpide e con la voglia matta di partire di nuovo e stavolta per stare via il più a lungo possibile, probabilmente per sempre. Come se si fosse risvegliata un'energia dentro che abbia sempre voglia di sfamarsi, sempre voglia di scoprire, di riflettere, di portarsi da un'altra parte, di tenersi pronta ad abbandonare tutto per verificare fino a che punto è possibile arrivare con la mente, con il cuore, con le emozioni e con i piedi. Anche una volontà di circondarsi del proprio simile, di una follia sana vicina alla mia, forse un po' immatura talvolta, ma che accende sempre una fiamma che f…

Strenght

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Scoprire di disporre di una grandissima forza.  Scoprire di potercela fare da sola in qualunque caso, scoprire di riuscire a trovare soluzioni una volta impensabili, scoprire di essere individui completi mentre si gioca con tutto il resto senza che nulla diventi veramente indispensabile. Scoprire di avere un equilibrio molto più stabile di quello che si pensava, scoprire di amare la propria femminilità anche se un po' strana, scoprire di saper vivere a contatto con gli altri, di saperne accettare fasi e ragionamenti, seppure immensamente diversi dai propri.  Scoprire che la propria evoluzione, la crescita, non si ferma mai e divenire consapevoli di non averne affatto paura.

Naturalezza

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Die Welt, ink and pencil on paper, 2018. Original piece.

La naturalezza risiede in parte nell'osservazione e nella comprensione del silenzio.
Non tutto ciò che accade deve essere detto, non tutto ciò che si sente va reso pubblico o necessita di acquisire una forma precisa; le cose, gli avvenimenti, le intuizioni, le connessioni non hanno bisogno di essere spiegate, non hanno bisogno di spiegarsi: esse esistono già e vengono percepite come realtà effettive dagli individui che ne sono partecipi. Una forma sottile di intuito, una forma sublime di comunicazione.

P.S.: scusate l'assenza, ma sto avendo problemi alla linea di casa, quindi faccio tutto dal cellulare, il che potrebbe dire che questo post si veda malissimo su pc, ma bisogna adeguarsi in qualche modo! A presto e buon pomeriggio a tutti.

Incidenti di percorso e tentativi di rientro

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Disoriented, digital painting, 2018. Medibang Paint & Bamboo fineline 2 on iPad Air 2. Original piece
Questo mese è stato veramente complicato. Se da un lato diverse cose mi hanno permesso di raggiungere un determinato equilibrio e tranquillità, sotto un altro aspetto, purtroppo, ho dovuto riaffrontare e guardare in faccia dei demoni che hanno abitato e gironzolato spesso nel mio passato, un po' come se tutte le insicurezze che tenevo dentro riguardo un determinato aspetto della mia vita, al primo rintocco siano uscite fuori nuovamente costringendomi a prenderne atto e metterle in ordine, possibilmente a dormire.  Non è stato semplice, perché come al solito non mi fido dell'istinto immediatamente, ma cerco di ricostruire razionalmente ciò che accade in modo da trovare appigli logici alla base delle mie azioni e decisioni, ma più andavo avanti più mi rendevo conto di come questo processo mi risulti totalmente innaturale se non addirittura dannoso. Ci ho provato, con tutta m…

The Moon as I saw Her: un racconto.

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The Moon as I saw Her,  pencil and ink on paper, 2018. Original piece.
Quella notte mi svegliai in preda all'affanno. Sogni tormentati avevano ghermito il mio sonno fino al punto estremo del soffocamento. Ero sudato, sudicio fino alla cinta dei pantaloni e sentivo gli occhi sgranati scrutare il buio in cerca del conforto che solo la vista di un oggetto familiare avrebbe potuto procurare. D'un tratto cominciai ad abituarmi alla luce naturale e la mia camera si tinse di un blu intenso, la luna fuori era gialla e tracotante di luce solare e la intravedevo dall'intelaiatura della finestra, mentre il respiro, pian piano, tornava a normalizzarsi. Rimasi seduto sul letto con le gambe leggermente piegate in su e le braccia poggiate sulle ginocchia, il volto rivolto all'esterno: non ricordavo nulla dei miei incubi e forse era meglio così, la proiezione delle mie ansie e frustrazioni a volte poteva essere terribile e di visioni di quel genere ne avevo già abbastanza di giorno. P…

Pleasure of Pain - uno sguardo più in là

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Tonatiuh, the Fifth Sun, digital painting, 2018. Original piece.
Circa una settimana fa, sul blog The Obsidian Mirror ed in occasione dello speciale The Pleasure of Pain, è stato pubblicato un mio articolo sulla civiltà azteca. In particolare ho voluto trattare il tema del sacrificio umano, di come veniva svolto e su come fosse inteso da quella società ormai scomparsa cui spesso si guarda con orrore e diffidenza e che a me, invece, ha sempre affascinato. Per arrivare alla stesura di questa argomentazione mi sono rifatta ad un testo scritto da Micheal E. Smiths, professore e archeologo dell'Arizona State University tuttora in attività, che si occupa dello studio delle civiltà mesoamericane con particolare attenzione proprio nei confronti dell'Impero Azteco; ho proceduto ad una scelta del genere per mancanza di fonti adeguate in lingua italiana (o almeno personalmente non riuscivo a trovare qualcosa che mi soddisfacesse) e perché, per interesse personale, avevo necessità di uno…

In contatto con le risposte

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We were all born Innocent, pencil and ink on paper, 2018. Original piece.
E sono qui a godermi un po' di quiete. Ogni tanto questi momenti di silenzio, di calma, mi rilassano e lasciano spazio alla mente di potere svuotarsi quasi completamente. È stato un periodo, tuttora lo è, di forte riflessione e rimappatura del pensiero; ogni giorno è accaduto qualcosa che mi ha spinta a fare un passo in avanti o a rivedere certi ragionamenti ed in tutta onestà mi sono sentita veramente bene, forse ogni tanto un po' stanca quando non trovavo il modo giusto di affrontare un discorso o quando sentivo che mancava un pezzo per poter comprendere ancora meglio determinate reazioni e stati d'animo, però sempre soddisfatta del riuscire ad elaborare delle soluzioni, finalmente. Non più solo problematiche da inseguire e da subire, ma delle soluzioni da cercare, delle soluzioni che pian piano cominciano a funzionare, cominciano ad armonizzarsi con tutto il resto e creano un insieme sempre in mov…

XXIV Trofeo RiLL - Proroga al 27 Aprile 2018

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Come sapete da alcuni anni è nata una spontanea collaborazione fra me e l'Associazione RiLL - Riflessi di Luce Lunare.  È  infatti da circa tre anni che le copertine della raccolta Aspettando Mondi Incantati sono state inaspettatamente affidate ad alcuni dei miei disegni ed è giunto il momento di ricambiare il favore. Da anni RiLL si occupa di estendere e promulgare la scrittura fantastica in tutte le sue declinazioni, dal fantasy allo sci-fi all'horror, organizzando un trofeo che mira non solo a premiare il miglior racconto fantastico dell'anno corrente, ma permette anche a tutti gli scrittori amatoriali e/o professionisti di poter presentare la propria opera al pubblico italiano e non. In un luogo come l'Italia in cui arte e scrittura hanno avuto sempre una grossissima rilevanza, credo sia assolutamente fondamentale la presenza di associazioni come RiLL che non dimenticano mai quanti siano gli artisti che hanno bisogno non solo di avere una vetrina, ma anche e sopra…

Estemporanee

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Lilium, pencil and ink on paper, 2018. Origianl piece.
Eppure in fondo, ma nemmeno troppo in fondo, sono felice di essere tornata a casa. Sono di nuovo in compagnia di me stessa, delle scelte che ho da fare e degli errori che ne possono conseguire, delle follie che mi piace concedermi e delle sfide di ogni giorno, padrona dei ragionamenti che via via nascono dalle cose e dalle situazioni. Sento di essere pronta a rinascere nuovamente, ad immergermi nella vita con limpidezza e leggerezza d'animo, ma con tutto il bagaglio di esperienza che ho avuto modo di costruire durante il cammino precedente con tutte, TUTTE le persone e le avventure che hanno contribuito a formarlo.

Mind-blowing.

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Eterniy starts in our mind, pencil and ink on paper, 2018. Original piece
Pensiamo allo stesso modo in cui parliamo e parliamo come agiamo. Dovremmo invece agire in conformità alle parole espresse e parlare solo dopo aver prodotto un pensiero che sia, nella sua essenza, pulito.

Spazi Urbani - un pensiero senza pretese

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La Metro, 2018. 1080x1080 Original photo.
Certi spazi urbani godono di una bellezza tutta propria. Metropolitane, ponti di cemento raccontano una storia che solo la città può custodire: il puramente artificiale, l'umano che si inserisce nell'ambiente e che trasmette, inevitabilmente, quel senso di solitudine e di decadenza, di abbandono e di buio che appartiene soltanto alla nostra stirpe. Tutto in natura è vivo, tutto in natura è pronto ad un immediato riutilizzo, al ritorno al ciclo della vita, ma ciò che l'uomo crea porta in sé il seme dell'inanimato, quel sentore di morte che racconta inesorabilmente la sua storia. Ciò che l'uomo perpetra nei secoli è la memoria di se stesso e del proprio operato e del mondo che ha osservato e del quale ha fatto parte, ma quando la coscienza che registra cessa di esistere è come se nulla, in realtà, fosse mai accaduto.

25 indiscrete domande cinematografiche (fatte ad una ignorante)

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Ink-Terror pencil and ink on paper, 2018. Original piece
Impelagata nuovamente nell'universo dei meme da Ivano, provo a rispondere a ben 25 domande riguardo il mondo del cinema sul quale non credo di essere abbastanza preparata o almeno non lo sono quanto altri, quindi qualsiasi fesseria leggerete, sapete già da dove possa derivare!
1) Il personaggio cinematografico che vorrei essere? Captain Ahab nel film Moby Dick del 1956, perché Ahab incarna totalmente la potenza di un'idea, quella forza che scaturisce dal desiderio e dalla profonda fiducia nel proprio pensiero e nel proprio scopo che porta fino agli estremi dell'esistenza. Vita pura che come tale porta alla morte.
2) Genere che amo e genere che odio? Di solito mi piacciono quei film che propongono una riflessione al di là del genere di appartenenza, quindi possono essere di animazione, come dei thriller, come drammi, non importa molto a dire il vero; di contro gli unici film che veramente non sopporto sono i cinepanet…

Questa strana cosa chiamata accettazione

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Morte apparente - La rinascita pencil and ink on paper,2018. Original piece.
È come se vedessi la mia vita come un lungo processo di crescita. Come se sapessi distinguere le fasi in cui ignoravo qualcosa da quelle in cui l'ho conseguentemente imparata, come se sentissi questo fluire, una sorta di filo conduttore che, sebbene in certi momenti si sia ingarbugliato, abbia però sempre trovato il modo di ritrovare la propria forma e andare avanti. In questo periodo non posso fare a meno di pensare alla parola 'accettazione', come se in me si fosse installato questo senso di comprensione delle cose che non mi permette più di 'protestare' per molto; sicuramente mi porta ad affrontare ciò che mi si presenta, ma non a crearmene un reale e duraturo problema, mi porta a volerne comprendere il corso al fine però di aumentare una forma di consapevolezza più che alimentare un vero e proprio dibattito su questa o quella questione. Anche se avevo pensato di scrivere sulle cose so…

Liebster Award 2017/18 (un)Glorious Edition

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Scattered Petals. pencil and ink, 2018. Original piece

Buongiorno, finalmente trovo un momento di pace per posare il mio sedere su una sedia, scrivere questo post e onorare in qualche modo la persona che ha voluto gentilmente consegnarmi questo premio, ovvero il caro amico Ivano Landi, compagno di chilometriche discussioni sui più disparati argomenti e con il quale mi scuso per la momentanea latitanza dal blog, ma avendo nuovi ritmi devo ancora sistemare la combinazione di alcuni ingranaggi che fra di loro si inceppano non poco! Molto brevemente si tratta di un premio che dovrebbe portare i bloggers a conoscersi fra di loro soprattutto nel caso in cui ci siano blog appena nati che si ritengono meritevoli di attenzione, nel mio caso, essendo tornata da poco, non credo potrò effettivamente nominare qualcuno, ma lascio campo libero a chiunque voglia partecipare.

Le regole sono:
1) Ringraziare e rispondere alle 11 domande di chi ti ha premiato; 2) premiare gli 11 blogger meritevoli che no…

Mitákuye Oyás’iŋ (All Are Related)

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Mitákuye Oyás’iŋ (All Are Related), pencil and ink on paper, 2018 (WIP) Original piece
Stamattina mi sono alzata con un pensiero inusuale ma sereno. Volevo fare colazione con mio padre, una cosa che non accade quasi mai e bene o male ci sono riuscita, più che altro gli ho fatto compagnia prima che uscisse per svolgere le sue classiche mansioni mattutine e la cosa mi ha fatto molto piacere. Ultimamente mi sento molto affine al concetto di connessione fra tutte le cose, anche se non in maniera immediatamente diretta c'è una sorta di energia che gira e può essere trasmessa alle persone così come può essere ricevuta dalle persone; ciò che facciamo non rimane mai un passo nel vuoto, ma acquisisce un senso profondo se impariamo a leggerlo nel modo giusto, nel modo più sereno e razionale, sottile mi verrebbe da dire e ogni giorno ne ho una piccola dimostrazione. Una porzione di questa idea mi si palesa senza disturbare e senza divenire eclatante, sta lì, piccola ma chiara, semplice ma i…

Soul is a fragile thing.

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Acrylic on canvas, 2017. 30x40cm Original piece
Ci sono delle partenze che sono difficili da avviare, ci sono dei momenti che proprio ti dicono di no anche se tu sei realmente convinto di stare ripartendo: sei lì, ti senti pronto e subito un'altra botta sulla testa a ricordarti che semplicemente per ora non puoi, pian piano però, a furia di bastonate, si può comprendere che quel no perentorio potrebbe anche significare qualcosa, addirittura potrebbe volerci dire qualcosa se lo si interpreta in modo positivo. Il più delle volte credo ci indichi che dobbiamo fermarci a considerare alcune cose della nostra vita, delle scelte fatte, dei percorsi presi o da intraprendere, ci parla di una difficoltà generale che non possiamo ignorare più. Non è affatto semplice fermarsi perché in mezzo a tutte le intemperie possibili che la vita impone c'è pure la nostra fragilità, il dato più importante e quello più decisivo. C'è il nostro attaccamento, ci sono le nostre abitudini, le nostre c…