Pleasure of Pain - uno sguardo più in là


Tonatiuh, the Fifth Sun, digital painting, 2018.
Original piece.

Circa una settimana fa, sul blog The Obsidian Mirror ed in occasione dello speciale The Pleasure of Pain, è stato pubblicato un mio articolo sulla civiltà azteca.
In particolare ho voluto trattare il tema del sacrificio umano, di come veniva svolto e su come fosse inteso da quella società ormai scomparsa cui spesso si guarda con orrore e diffidenza e che a me, invece, ha sempre affascinato.
Per arrivare alla stesura di questa argomentazione mi sono rifatta ad un testo scritto da Micheal E. Smiths, professore e archeologo dell'Arizona State University tuttora in attività, che si occupa dello studio delle civiltà mesoamericane con particolare attenzione proprio nei confronti dell'Impero Azteco; ho proceduto ad una scelta del genere per mancanza di fonti adeguate in lingua italiana (o almeno personalmente non riuscivo a trovare qualcosa che mi soddisfacesse) e perché, per interesse personale, avevo necessità di uno studio scientifico basato su fatti e su ricerche più che su idee che potevano miscelarsi troppo a teorie new age o semplicemente eccessivamente moraliste o romanzate.
Fra l'altro, curiosità, non ho comprato il testo appositamente per lo studio relativo all'articolo, bensì lo possedevo già da qualche anno per via di un mio approfondimento personale, dato che prospettavo l'idea di scrivere una storia illustrata che non so se vedrà mai la luce del giorno... intanto i mezzi per poterla creare in parte li ho ed in parte li sto raffinando.
L'illustrazione che ho messo in alto, invece, nasce in relazione all'articolo che ho scritto e non è stato molto semplice approdare a questa soluzione, diciamo che ho dovuto fare diverse prove tutte molto più 'specifiche' prima di arrivare ad un'immagine notevolmente più simbolica, ma non vi svelo nient'altro ed anzi allego qui sotto il banner dello speciale con i link relativi a tutti gli articoli scritto fino ad ora. Buona lettura!


Comments

  1. Ottimo il carattere rosa, che mi riposa. Naturalmente ero già al corrente dei fatti riportati, salvo per il progetto di storia illustrata, che spero vada a buon fine.

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    1. Grazie Ivano, ho scelto appositamente un colore che fosse non troppo contrastante. La storia illustrata spero di riuscire a realizzarla, ma mi rendo conto che ci vorrà del tempo. Per la verità ho diverse idee, magari prima parto da cose più semplici e poi mi dedico ad un progetto esteso! Buona domenica.

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  2. Avevo letto l' articolo. Ti rinnovo qui i miei commenti.

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    1. Grazie Nick! :) Graditi sul blog di Obs e graditi anche qui!!
      Buona domenica!

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  3. La scelta dei colori è notevole.... giallo, viola e verde sono una combinazione che trasmette serenità... (anche se forse non era serenità quella che avevi in mente)

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    1. Ahah! In realtà volevo cercare di trasmettere l’idea di questa immanenza divina nei confronti degli individui e nello stesso tempo la totale integrazione dell’individuo con il proprio culto, proprio perché le cose erano strettamente correlate.
      Mi fa piacere che ti piaccia la scelta cromatica!

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