Pensieri sul Pensiero Artistico

The Weird World of Marygold, digital, 2020

Sto leggendo una raccolta di scritti, riflessioni e pensieri di Edvard Munch e non essendo il primo libro 'scritto da un artista' che leggo, credo di avere notato una cosa. 
Gli artisti non scrivono come i poeti, gli scrittori o come chiunque tenga un diario dal carattere lirico, il loro pensiero, per quanto possano provare ad ordinarlo e in qualche caso riuscendoci anche, ha un carattere diverso. Ha un'impronta più emotiva ed in qualche caso ossessiva, poiché tendono a tornare sullo stesso punto/fatto diverse volte e la ricerca artistica, intesa come scopo e unica ragione di vita è pressoché onnipresente. Tendono ad introdurre diverse cose - dalla filosofia alle esperienze personali - ed è come se la scrittura fosse solo un ulteriore modo o meglio tentativo di comunicare con il mondo esterno.
Magari dico fesserie, ma è da un po' che queste idee mi girano in testa! 🍁

Comments

  1. Boh? Non ti saprei dire, gli unici artisti che ho letto sono quelli dei fumetti che dopo qualche anno a disegnare storie di altri, si sono messi a disegnare le proprie. Gran parte delle volte con risultati mediocri ma ci sono sempre le eccezioni.
    Comunque bella osservazione e riflessione, la prossima volta che leggero qualcosa di un artista, ci baderò di più.
    E complimenti per l'illustrazione, sia il disegno che la colorazione, molto... Miyazaki.

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    1. Grazie tante per i complimenti al disegno e mi hai fatto venire la curiosità di sapere a quali autori/fumettisti ti riferisci!

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    2. Stuart Immonen è uno di quelli riusciti. Dan Jurgens idem, è quello che ha "ucciso" Superman nel '92.

      Se mi vengono in mente altri, quelli che vengono definiti mestieranti, ripasso perché è da stamattina che ho la pagina aperta e sono fermo alla prima riga 😅

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    3. Quando vuoi, Ema! Intanto grazie!

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  2. Beh, io ho letto i "taccuini" di Boccioni e ho avuto la stessa impressione.
    Complimenti per il disegno :-)

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    1. Mi piacerebbe leggerli! Grazie Ariano!! 🧡

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  3. A questo punto sorge la domanda: Anche tu ti senti così?

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    1. Onestamente sì! Mi sono ritrovata in certi giri mentali, pur non potendomi paragonare minimamente alla loro grandezza!!

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  4. Per quanto riguarda "l'impronta ossessiva" e la tendenza di "tornare sullo stesso punto/fatto diverse volte" mi ci riconosco anch'io. Eppure sono l'esatto contrario di un artista...

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    1. Forse, il tuo tipo di pensiero è comunque un pensiero votato alla creazione o hai una sensibilità simile! Ovviamente qui il mio discorso è puntato sul caso specifico, ma questo non esclude che si tratti di un determinato tipo di sensibilità. Che poi questa si esprima in maniera esplicitamente artistica o meno dipende dai casi!

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  5. Grandi colori, ottimo risultato. ;)

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    1. Grazie Nick! Ho voluto azzardare con questo lavoro!

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  6. Ciao Alessia, l'artista non può (e tu lo confermi in quanto tale) prescindere dalla propria arte, l'ossessione si riflette nelle opere e negli scritti che cercano di dare voce ai pensieri più intimi.
    Alcuni danno l'impressione di essere imprigionati dal proprio "essere" mentre altri sembrano più "distaccati", per fare un esempio Munch sembra travolto dai suoi demoni interiori mentre Kandinskij nel suo "Lo spirituale nell'arte" da l'impressione di possedere un "controllo" sulle proprie emozioni, ma entrambi non riescono ( probabilmente non lo desiderano nemmeno) a percorrere strade diverse da quelle legate al proprio ideale artistico.
    Lo scrittore e il poeta fanno della scrittura la loro arte, il pittore utilizza la scrittura non come forma d'arte ma come mezzo di pura comunicazione, un mezzo appunto non il fine ultimo.
    Interessante spunto riflessivo, buona serata.
    PS. Il tuo lavoro offre un'altro intrigante spunto di riflessione legato all'inconsueto punto di vista e l'importanza di saper "osservare" con gli occhi degli altri, complimenti.

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    1. Ciao Romualdo! da quanto tempo!
      In effetti, prima di scrivere queste idee ho pensato proprio sia a Kandinskij che a Mondrian, che raggiunge un livello di logica assurda nel suo scritto 'L'arte nuova. La nuova vita.', ma come appunto fai notare, anche in questi casi di maggiore lucidità, vi è sempre una riflessione legata ad un sentire che si esprime prima di tutto secondo il mezzo artistico. Non so se hai mai letto questo di Mondrian, ma te lo consiglio!
      Buona giornata e grazie per il commento!

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